Internet - Punire i reati, ma nessuna censura a facebook
Data: Mercoledi, 15 di Aprile del 2009 (12:37:51)
Argomento: Comunicati stampa


"Le preoccupazioni del Commissario europeo alle Telecomunicazioni Reading rispetto alla tutela della privacy degli utenti di Internet sono condivisibili, soprattutto quando queste si riferiscono ai minorenni, spesso ignari dei rischi che nasconde la Rete”. Lo afferma Daniela Melchiorre, ex-sottosegretario alla Giustizia, oggi deputato e presidente dei Liberal Democratici. “Tuttavia – prosegue - mi preme sottolineare che, negli ultimi anni lo sviluppo di social network come My Space o Facebook ha rappresentato un positivo aumento delle possibilità di espressione e di manifestazione del proprio pensiero.


Personalmente, da iscritta a Facebook, sono stata contattata da moltissime persone interessate alla mia attività politica e ho potuto comunicare le mie idee a tanti cittadini. Accanto alla giusta repressione dei reati contemplati dal codice penale – aggiunge l’On.le Melchiorre - quali l’incitamento all’odio razziale, la pedopornografia e l’apologia di reato, è necessario vigilare affinché le legislazioni nazionali e comunitarie non sopperiscano con la censura all’assenza di conoscenza dei nuovi media, contravvenendo al principio della libertà d’espressione. In questo senso, - conclude - preoccupano alcune recenti prese di posizioni di esponenti politici italiani, evidentemente poco pratici di Internet, fautori in Parlamento di alcune norme discutibili che, qualora approvate, renderebbero il confine tra la repressione degli illeciti e il controllo delle idee piuttosto sottile”.







Questo Articolo proviene da Liberal Democratici Riformisti - MAIE
http://www.ld-maie.com

L'URL per questa storia è:
http://www.ld-maie.com/modules.php?name=News&file=article&sid=13